Lievitati che incantano — Pasticceria Simona, Ostia
Ci sono luoghi che non cercano di attirare l’attenzione, e forse proprio per questo finiscono per conquistarla del tutto.
A Ostia, su una delle strade che portano verso il mare, c’è una piccola pasticceria che sembra non voler competere con nessuno: un’insegna semplice, un banco raccolto, e dietro, un laboratorio che lavora in silenzio.
Dentro, però, succede qualcosa di sorprendente.
Appena entri, l’aria cambia — profuma di burro, di forno, di mattine lente. Sul bancone si allineano lievitati che sembrano opere d’arte: pain au chocolat, cornetti roll, cornetti cubici. Geometrie perfette, luci calde che ne esaltano la doratura, farciture generose che non tradiscono mai la promessa del sapore.
Accanto, in tutta la loro eleganza disarmante, spiccano i maritozzi con la panna, un’icona romana che qui ritrova la sua forma più autentica: soffici, lucidi, bilanciati alla perfezione tra dolcezza e leggerezza. Un classico che non stanca mai, ma che anzi, riconcilia con la semplicità delle cose fatte bene.
La crema pasticcera è vellutata, intensa, con quel gusto pulito che solo gli ingredienti buoni riescono a restituire. La sfoglia è leggera, friabile, e lascia in bocca un equilibrio raro tra dolcezza e burro.
Non è un’esperienza “di moda”: è una piccola lezione di pasticceria fatta come una volta, con il tempo, la precisione e la sensibilità di chi ama davvero ciò che fa.
Il laboratorio è lo stesso che, da 43 anni, prepara alcune delle frappe più famose di Ostia — quelle che a Carnevale generano file lunghissime di persone che sanno già cosa le aspetta.
Oggi al timone c’è la seconda generazione della famiglia, più precisamente il figlio, che ha raccolto l’eredità di un mestiere fatto di passione, sacrificio e amore per ciò che fa e per i propri clienti.
Una continuità silenziosa ma evidente, che si sente nel profumo che esce dal forno e nel modo in cui ogni dolce viene curato come se fosse il primo.
Ma anche fuori stagione, chi si ferma da Pasticceria Simona scopre che dietro quel successo c’è una mano costante, capace di trasferire la stessa maestria nei lievitati quotidiani.
Non è solo una questione di gusto, ma di gesto artigiano: il modo in cui la pasta si piega, si lucida, si riempie, racconta una storia di attenzione e rispetto per il mestiere.
È raro trovare oggi una pasticceria così piccola, così autentica, che riesce a coniugare estetica e sostanza, semplicità e raffinatezza.
Non serve aggiungere altro: chi ama il profumo del burro appena cotto, la leggerezza di una sfoglia perfetta e la sincerità di un dolce fatto bene, sa che certe scoperte valgono più di mille parole.
E Pasticceria Simona, a Ostia, è una di quelle.
Un piccolo viaggio per immagini
Dopo le parole, restano le immagini.
Quelle dei lievitati che si aprono come fiori, delle superfici lucide che riflettono la luce del mattino, delle mani che impastano e riempiono con calma e precisione.
Un racconto visivo che completa il profumo di questa storia — fatta di burro, tempo e passione.









