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Creatività Algoritmica e Diritti Umani

Il Nuovo Volto di Musica e Cinema tra IA e Proprietà Intellettuale

L’industria dell’intrattenimento globale è nel pieno di una trasformazione tecnologica che sta riscrivendo le regole del lavoro creativo. Il biennio 2025–2026 sembra segnare il passaggio dalla fase dello scontro legale frontale a quella della regolamentazione contrattuale e delle partnership strategiche tra major e sviluppatori di sistemi generativi.

Non siamo però davanti a un nuovo equilibrio consolidato.
Siamo dentro una fase di assestamento in cui diritto, mercato e tecnologia si stanno ridefinendo reciprocamente.

Il Mercato Digitale Italiano nel 2025

Secondo i dati ufficiali della FIMI, nel 2024 il fatturato discografico italiano ha superato i 461 milioni di euro (+8,5% su base annua), con lo streaming che rappresenta circa il 67% del mercato. Nel 2025 è stata riportata la soglia dei 100 miliardi di stream annui.

Questi dati non sono solo economici: sono giuridicamente rilevanti.
La ripartizione dei proventi dipende da sistemi algoritmici di tracciamento, dall’esattezza dei metadati e dalla dimostrabilità della titolarità delle opere.

Gestione dei Diritti: Evoluzione del Modello Italiano

SIAE

La SIAE continua a rappresentare la quota largamente maggioritaria del repertorio amministrato in Italia. Le recenti evoluzioni nei criteri di ripartizione indicano una progressiva transizione verso sistemi più analitici e meno forfettari, in linea con l’esigenza di maggiore precisione nella distribuzione dei compensi.

Soundreef

Soundreef utilizza registri distribuiti (blockchain) per la marcatura temporale delle opere. Tali strumenti costituiscono prova tecnica della priorità cronologica, ma non sostituiscono l’accertamento giudiziale della titolarità in caso di contestazione.

Diritti Connessi

SCF tutela i produttori fonografici, mentre NuovoIMAIE rappresenta artisti interpreti ed esecutori. L’estensione dell’equo compenso allo streaming audiovisivo rappresenta uno dei fronti più significativi di aggiornamento del sistema.

IA e Incentivi Pubblici nel Cinema

Nel settore audiovisivo italiano, l’accesso agli incentivi fiscali richiede la dimostrazione di un apporto creativo umano significativo. Le opere generate in assenza di intervento umano qualificato possono essere escluse dal Tax Credit.

Il discrimine non è l’uso dell’intelligenza artificiale, ma l’assenza di creatività riconoscibile e documentabile.

Autorialità e Sistemi Generativi

L’utilizzo di piattaforme come:

  • Suno
  • Udio

non esclude la tutela, purché l’autore dimostri un contributo creativo sostanziale.

L’estrazione di stems e file MIDI e la rielaborazione in DAW possono costituire elementi probatori rilevanti. Tuttavia, non esiste automatismo tra modifica tecnica e protezione giuridica: il criterio resta qualitativo (originalità), non quantitativo.

Onere della prova

In sede contenziosa, il nodo non è l’utilizzo dello strumento, ma la dimostrazione dell’apporto creativo umano. L’autore dovrà provare la riconducibilità delle scelte espressive a una volontà identificabile. In difetto, l’opera potrebbe non soddisfare il requisito di originalità previsto dalla legge sul diritto d’autore.

Il Nodo del Training dei Modelli

Il tema più controverso riguarda l’addestramento dei modelli su opere protette.

Nell’Unione Europea, il quadro è influenzato dalla Direttiva 2019/790 e dall’AI Act, con diritto di opt-out per i titolari dei diritti. Negli Stati Uniti, il dibattito ruota attorno alla nozione di fair use e al requisito di “meaningful human authorship” ribadito dallo U.S. Copyright Office.

Resta aperta la questione della qualificazione giuridica del training pregresso. Un eventuale accordo tra piattaforme e major non esclude automaticamente possibili pretese individuali degli aventi diritto. Il rischio è una frammentazione del contenzioso su base territoriale.

Standard Contrattuali Internazionali

Il nuovo accordo negoziato da SAG-AFTRA introduce:

  • consenso specifico per l’uso di repliche digitali;
  • compensazione parametrata all’utilizzo effettivo;
  • limitazioni alle clausole generiche e perpetue.

La tecnologia non viene vietata, ma ricondotta entro una governance contrattuale.

Major e Integrazione Strategica

Operatori come:

  • Warner Music Group
  • Universal Music Group

stanno progressivamente affiancando al contenzioso accordi di licensing e integrazioni strategiche con società di AI musicale.

I pagamenti forfettari legati al training sollevano tuttavia questioni di trasparenza interna e di obblighi di rendiconto verso gli artisti, con possibili implicazioni contrattuali.

Un Quadro in Divenire

Non esiste oggi un assetto definitivo.
Il diritto è in evoluzione, la giurisprudenza è frammentaria, le strategie industriali sono ancora sperimentali.

È probabile che nessuna delle parti ottenga una vittoria totale. Le piattaforme dovranno riconoscere compensazioni; le major monetizzeranno l’innovazione; gli artisti cercheranno maggiore trasparenza; i creator indipendenti continueranno a muoversi in un’area grigia.

Non stiamo assistendo alla fine dell’autore, ma alla trasformazione della sua posizione contrattuale nell’ecosistema tecnologico.

Nell’era dell’IA, la creatività non è solo espressione, ma processo dimostrabile. Tuttavia, le regole di questo nuovo equilibrio non sono ancora stabilizzate. Sono in divenire. E l’esito finale dipenderà dalla capacità del sistema di trovare un punto di sostenibilità economica prima ancora che un consenso etico pienamente condiviso.